Archivio per ‘I VOSTRI CONSIGLI’ Categoria
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Arte del ricevere… e di dire “No, grazie”.
16 apr 2013
Care amiche e amici, un tè con le amiche, una cena, un ricevimento… l’arte del ricevere va anche vista come “arte dell’essere ricevuti”, non credete? Intendo dire che la cosa va vissuta anche dal lato di chi è invitato. E con la vita intensa che facciamo tutti, i mille impegni e anche – non dimentichiamolo – l’amplificazione della vita sociale che ci danno i social network, può anche succedere che si debba dire “No, grazie”. Anche in questo, a mio parere, c’è uno stile e un atteggiamento che distingue il savoir faire raffinato. Ecco quindi qualche piccolo consiglio per declinare un invito nel migliore dei modi! 1 – Siate chiari O potete o non potete, evitate gli sgradevoli “ti so dire” e “te lo dico la setimana prossima”; se dovete verificare l’agenda nei giorni successivi all’invito, infomratevi entro quando occorre dare una risposta 2 – Siate tempestivi Organizzare una cena o un piccolo ricevimento è un impegno serio, avvisando immediatamente che non sarete presenti dimostrerete rispetto per chi vi ha invitato 3 – Non cambiate idea Anche se può sembrare divertente presentarsi dopo aver detto che non si può esser presenti, non fatelo, a meno che non vi sia stato detto espressamente “Vieni anche all’ultimo momento, se ti liberi” 4 – RSVP sì o no? Verificate se è necessario dare una risposta all’invito; si tratta di una buona prassi, ma vi sono casi in cui non è richiesto, e si è liberi di presentarsi o meno 5 – Siate… sinceri So bene che non sempre è possibile (e a volte e bene che sia così), ma io mi sono sempre regolata meglio dicendo la verità. Queste sono me mie piccole regole su questo tema, un po’ delicato. Avete qualche consiglio da condividere per aiutarci a gestire queste situazioni? Grazie in anticipo! [Immagine: bacheca Pinterest MatildeTiramiSu "Un tè con me"]
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La tavola di Primavera, e non solo. Un post di Erika Cartabia.
04 apr 2013
Erika, del blog La Tana del Coniglio, ci dedica un nuovo post, dedicato alla nuova stagione (anche se quest’anno si fa un po’ desiderare…). Grazie, cara amica! Primavera: tempo di fiori, pic-nic, belle tavole e buoni dolci! Chi è in trepidante attesa della primavera, alzi la mano! Il mondo sboccia e si colora sotto l’influsso di questa meravigliosa stagione. Le giornate iniziano ad allungarsi e non è raro godere di qualche piacevole e tiepida giornata di sole. Un inno alla vita e alla rinascita, pura, semplice e ricca di natura. Non sbocciano solo i fiori, ma anche… le tavole, su cui arriva una nuova voglia di colori, di forme giocose e originali che mettono allegria. Spesso mi trovo, per curiosità e per lavoro, a sbirciare tra le immagini delicate e originali di Pinterest, fonte di ispirazione e spazio infinito per condividere idee ma sempre con gusto e cura, essenziali perchè la nostra tavola e relative decorazioni siano sempre eleganti. Ecco quindi centrotavola ricchi di fiori freschi, profumati e dai colori inebrianti, piccoli ornamenti che abbelliscono il piatto e prendono il posto dei più classici segnaposto. Tessuti delicati e leggeri spuntano sulla tavola per rendere il tutto ancora più armonioso. E poi si gioca con trasparenze, colori pastello e bianco: tutto richiama lo splendore della luce del sole. C’è chi osa e si sbizzarrisce con frutta di stagione per creare note fragranti e colorate: è una gioia per occhi e palato: albicocche, ciliegie, nespole e fragole! La cosa che più ci attrae in questa stagione è sicuramente la possibilità di passare del tempo all’aria aperta, parte così, spesso, l’idea di una gita fuori porta, una passeggiata tra amici, e magari anche un pranzo sull’erba, consuetudine nota come “Pic Nic”. Con questo termine si identifica un pasto, spesso all’aperto, con una connotazione leggera e giocosa… sapevate che deriva dal francese “Piquenique”, ossia “prendere, rubacchiare” (pique) e “oggetto di poco valore” (nique)? Mi piace pensare che oltre al classico pranzo sull’erba, si riescano a organizzare anche vere e proprie merende. Quale miglior occasione per rendere felici anche i più piccoli? Nei dolci di questa stagione, che porta con sè anche l’appuntamento pasquale, un protagonista è il cioccolato, in ogni sua declinazione, bianco, al latte, fondente e, addirittura, gianduia. Adoro sbizzarrirmi nella creazione di dolci a tema… fiori, conigli, ovetti, cupcakes e piccoli dolci monoporzione fanno capolino sulla tavola di Pasqua. Ogni anno preparo qualcosa di diverso, di originale e simpatico che possa rallegrare ancor più l’atmosfera. Se permettete, vi offro in dono qualche piccola idea da “La Tana del Coniglio“: Trancetti al tè Matcha glassati per Pasqua Coniglietti decorati per Pasqua Cupcakes “multicolori” al cacao Chocolate whoopie pies a forma di coniglietto
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Dai dolci della primavera ai dolci dell’inverno: cosa cambia?
21 mar 2013
Care amiche, cari amici, anche quest’anno siamo arrivati alla primavera… ma il cambio di stagione non cambia la nostra passione per le buone ricette di dolci! Quello che si trasforma è l’ambiente: la temperatura, la luce (com’è diversa in cucina la luce che arriva presto al mattino, e non ci abbandona nel pomeriggio, vero?) e le occasioni per stare insieme: si ha voglia di uscire, finalmente. Così anche le nostre ricette si adattano… Ci lasciamo alle spalle i colori scuri (cioccolato, castagne), i dolci ricchi di calorie (zuppa inglese, charlotte, tartufi, creme, mandorle) e quelli delle feste (pandoro) per avviarci verso gusti più leggeri (vol au vent, limone, fragole), dosi meno corpose (bigné, tartine) e richiami floreali (semi di papavero, mimosa), proprio come… il tempo fuori dalla finestra. Le ricette che seguono, a cui mi sono ispirata per questo post, sono tratte dal mio ricettario, che è appunto diviso in stagioni. Come sapete, invio questo bel libretto di 95 pagine in regalo a chi mi invia la sua ricetta di dolci: riceverlo direttamente è facile, basta seguire le indicazioni sulla mia pagina degli omaggi. Buon divertimento! Dolci tratti dal Ricettario “Voglia di Dolci – Dessert per tutte le Stagioni” di Matilde Vicenzi: Dolci d’inverno Bonet al cioccolato Charlotte al cioccolato fondente Tartufi di pandoro Millefoglie di formaggi freschi Zuccotto al cioccolato Millefoglie con pan di spagna e kiwi Zuppa inglese alla napoletana Dolce alla crema di cioccolato, caffè e mandorle Tronco con crema di castagne e cioccolato Dolci d’estate Vol au Vent Tirami Su leggero alla vaniglia Bigné alla crema Chantilly Coppa con Fragole Tartine dolci al limone e pistacchio Coppetta con crema ai semi di papavero Semifreddo agli amaretti Torta mimosa a sorpresa Bigné farciti al limone in gabbia al caramello Sfoglia in composta di mele
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Festeggiare la Giornata della Donna: certo, ma come?
07 mar 2013
Care amiche, si avvicina una data importante per tutte noi, la Giornata della Donna. Quali che siano le vostre abitudini celebrative, mi permetto di darvi qualche consiglio nel caso il festeggiamento preveda un’occasione conviviale in casa… Prima di tutto, evitiamo qualunque eccesso: a mio parere non si confà mai a una donna, meno che mai nella sua Giornata. Allo stesso modo, non insistiamo sul “fare tutto al femminile, ad ogni costo”, la trovo un’inutile forzatura… e se un gentiluomo vuole essere con noi, accettiamo l’implicito omaggio a noi signore. Mimose sì, mimose no… anche se mi piace l’idea di un fiore simbolo della Giornata – scelto proprio per il suo periodo di fioritura – non vi nascondo che i mille mercatini di mimose (magari a prezzi sproporzionati) che spuntano all’improvviso a ogni angolo di strada… proprio non mi vanno. Suggerimento: perché non adottiamo il colore giallo, per abbellire le nostre tavole e accompagnare i nostri piccoli doni, lasciando perdere l’ossessione del fiorellino a tutti i costi? Infine, cerchiamo di interpretare il tema: se daremo una lettura personale dell’occasione faremo onore al genere femminile con la creatività e la fantasia da sempre patrimonio femminile (una torta speciale, che riprenda un aspetto della festa, oppure un addobbo particolare della tavola, la suggestione di un filmato o una musica…) Comunque sia, io festeggio a modo mio. Volete sapere come? Spiacente, dovreste aspettare… fino a domani. Auguri a tutte!
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Una giornata indimenticabile: lo “showcooking” con Valeria Benatti a Verona!
06 mar 2013
Tra i premi del concorso “Amiche di Matilde”, concluso di recente, c’era un bel week-and nella mia Verona, comprensivo di un workshop di “showcooking” con l’amica Valeria Benatti, conosciuta anche come “Kitchen in Love, dal nome del suo sito e libro, nonché Twitter. Ebbene, lo “showcooking” si è svolto sabato scorso ed è stata una bellissima esperienza, insieme a molti amici, oltre ai tre vincitori del concorso e ai loro accompagnatori. Di tutte le cose che Valeria ci ha regalato, mi ha colpito una sua frase, che riporto qui: “Non sono una cuoca, ma amo mangiare, e dovendo farlo tutti i giorni tanto vale farlo con cose buone, fatte con amore!” Le ore sono volate, nel piacere di apprezzare la sua passione per la cucina e il suo amore per la tavola, sotto tutti gli aspetti. Valeria si è confermata padrona di casa sensibile, attenta, bravissima ai fornelli e ancor di più nell’arte del ricevere. Ci ha lasciato con un bel ricordo e… la voglia di ripetere presto l’esperienza. Grazie!
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Arte del ricevere? Ecco cosa non fare mai…
26 feb 2013
Come sapete, amo ricevere amiche e amici nel migliore dei modi, ma amo anche interpretare a mio modo le cosiddette “regole del galateo”. E’ per questo che qualche volta mi diverto a raccontarvi i miei semplici principi, che poi si rifanno sempre a un atteggiamento di base: far sentire la persona a suo agio, rilassata e… a casa sua, come si suol dire. Ecco quindi cosa io non farei mai, in tema di arte del ricevere: - Essere troppo rigida con la disposizione dei posti a tavola Lo so, lo so bene che c’è tutta una serie di regola sull’argomento, ma se lo zio ha piacere di sedersi vicino al nipote che non vede mai, perché impedirglielo? - Parlare dei miei problemi A parte che nessuno dovrebbe parlare di aspetti tediosi della propria vita (ci si ritrova per stare bene e non per lamentarsi, ognuno ha i propri guai e ne parla a casa in famiglia), trovo che la padrona di casa sia la prima a dover tenere la conversazione su un tono lieto; - Dimenticare di presentare in modo adeguato chi si incontra per la prima volta Non solo la presentazione con i nomi (che pure qualcuno dimentica), ma anche il trovare qualche parola che faccia capire a entrambi perché hanno motivo di stare insieme a casa vostra… e naturalmente aiutarli anche nel corso della serata; - Non badare al benessere dei piccoli ospiti, se ci sono Il mancato riguardo ai figli di qualcuno è uno sgarbo che ai genitori risulta particolarmente antipatico: se sapete che arrivano dei “junior”, preoccupatevi del loro benessere tanto quanto per gli ospiti adulti. (Immagini tratte dalla bacheca Pinterest “Arte del ricevere” di MatildeTiramiSu).
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Con cosa accompagnare una tazza di tè? Chiediamolo a Erika Cartabia.
21 feb 2013
Care amiche, oggi prendiamo un tè con Erika Cartabia. Conoscerete senz’altro le molte ricette che ha condiviso con noi, oltre che il suo bel blog “La tana del coniglio“, le sue immagini su Pinterest e Instagram, le sue presenze su Facebook e Twitter. In questo post ci racconterà la sua visione di un momento importante della giornata: l’ora del tè. Matilde: Erika, cos’è significa questa bevanda, per te? Erika: Il tè è sempre stato, in assoluto, una delle mie bevande preferite. A colazione o nel pomeriggio, per il classico “tea time”, ma anche semplicemente la sera, d’inverno, accoccolata davanti al camino per gustare ed assaporare tutta la sua essenza e i suoi profumi. M: Quali sono i tuoi tè preferiti? E: Sicuramente quello al Bergamotto, il famoso Earl Grey, dall’aroma intenso; il primo tè assaggiato, uno dei più classici e che, tutt’oggi, adoro alla follia. Il solo profumo sprigiona incredibili sensazioni, ricordi e un senso di pace e calma pervade la mia giornata. Insomma, senza questa deliziosa bevanda, non potrei resistere! M: Quali suggestioni ti propone, una tazza di tè? E: Con il passare degli anni ho riscoperto il piacere del tè, giorno dopo giorno e mi sono innamorata di tutto l’universo che si cela dietro ad esso. Parlo di nuovi infusi, dai profumi insoliti ed esotici e di tutte le varietà che in questo periodo si riescono a trovare sul mercato. Ci sono vere e proprie “case del tè” e ognuna ha le sue creazioni, i suoi mix perfetti da gustare per ogni occasione. M: Trovi che il tè possa essere… più di una bevanda? E: Per una come me scatta una strana ed insolita ricerca ogni volta che scopro nuovi gusti e declinazioni. Da grande amante di ogni tipo di tè, non posso non apprezzare tutto ciò che si cela dietro questo rituale antico come il mondo. Non esiste uno stile perfetto per l’ora del tè, ma possiamo sicuramente rendere questo momento ancora più indimenticabile! Spolverate i vostri vassoi, alzatine, tazze e piattini, meglio ancora se hanno un tocco un po’ vintage. Quello che renderà incredibile il vostro “tea time” saranno certamente i dolci! Quando ho aperto il mio blog, nel 2009, la mia più grande passione era la pasticceria. Sognavo un posto tutto mio in cui cedere alle tentazioni più golose da gustare e servire con una calda tazza di tè. Profumi, colori e consistenze diverse si uniscono per creare un mondo magico e di irresistibile fascino. M: Come accompagnare una tazza di tè? Come rendere ancora più speciale e coinvolgente un momento così intimo e delizioso? E: Le scelte giocano un ruolo decisivo. Un solo dolce dal gusto troppo deciso o dalla quantità eccessiva di calorie rischia di far cadere tutte le aspettative. Ecco perchè solitamente si prediligono dolci monoporzioni, facilmente assaporabili in pochi piccoli bocconi, biscotti, cupcakes o muffins, torte non esageratamente elaborate, ma con gusti affini ai profumi dei vari tè proposti. Esiste poi anche tutto un mondo di prelibatezze salate ovviamente. Come anticipavo, cupcakes, biscotti e piccola pasticceria fanno da padroni sulla tavola apparecchiata per l’ora del tè! E’ bene fare le proprie scelte anche in base alla stagionalità, soprattutto per sbizzarrirsi, in primavera ed estate, con frutta fresca su deliziose tartelette. In inverno invece si possono prediligere gusti più decisi e torte più ricche e corpose, come il classico plumcake. Io, mi immedesimo un po’ in Alice nel paese delle meraviglie, e sogno sempre la tavola imbandita del cappellaio matto. Per questo oggi invito tutte a fare un salto ne “La tana del coniglio” e a prendere una tazza di tè, ovviamente con tutti i dolci che lo accompagnano. Queste le mie proposte: Tartelette cioccolato bianco e frutti di bosco (clicca per la ricetta) Piccole meringhe (clicca per la ricetta) Cupcakes glassati (clicca per la ricetta) Macarons al limone (clicca per la ricetta) Rotolo ai lamponi con mandorle (clicca per la ricetta) Boules de neige (clicca per la ricetta) Bignè ai lamponi (clicca per la ricetta) Macarons, meringhe e biscotti possono essere preparati anche con largo anticipo, rendendo la preparazione un po’ più semplice. Questo vale anche per i gusci di frolla delle tartelette. Prepariamo il tutto anche un paio di giorni prima e farciamo qualche ora prima di servirle. Un rotolo a base di pasta biscuit, soffice e delicata, sarà apprezzata da tutti per la sua leggerezza e versatilità. Ci si può sbizzarrire con la confettura preferita o che più si adatta ai tè selezionati. Non dimentichiamo, infine, di servire il tè mettendo a disposizione fettine di limone, latte e zucchero, anche di canna. In questo caso si può dare sfogo alla fantasia, esistono infatti in commercio diversi tipi di zucchero con un’intensità di colore differente e con svariate profumazioni che conferiranno originalità alla tavola. M: Grazie Erika, davvero un tè di grande soddisfazione. Torna presto a trovarci, con le tue squisitezze e gli ottimi consigli!
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Il bello della tavola in questo periodo dell’anno: pieno inverno, piena soddisfazione!
22 gen 2013
Siamo in gennaio, pieno inverno, temperatura rigida… ma il piacere della bella tavola, anche in questo periodo, è per me immutato. Anzi, forse il senso di intimità dell’incontro – per una cena festosa come per una tazza di tè tra amiche – è ancora maggiore, per il senso di calore che si avverte ritrovandosi. Se permettete, care amiche, vi suggerisco qualcuno dei miei piccoli “trucchi” sulla mise en place invernale, completa di una selezione di immagini tratta dalla mia bacheca Pinterest “La tavola dell’inverno”. 1 – Non dimenticate la natura: se a centrotavola c’è un rametto, una pigna, un frutto invernale, unirete la cura estetica alla sensibilità all’ambiente (a tavola si consuma ciò che viene dalla natura, ricordiamolo) 2 – I colori sulla tavola è bene siano anch’essi in armonia con la stagione: preferite i toni freddi e il bianco, vivacizzato da improvvise pennellate di colore: un fiore acceso, un bel melograno come segnaposto… 3 – Per quanto riguarda la stanza in cui riceverete, tanto più è bassa la temperatura esterna, tanto più ne riscalderete l’atmosfera; si può fare lavorando sulle percezioni sensoriali… ad esempio, se non siete tra le fortunate che possono godere di un bel caminetto acceso, ricreatene l’effetto tenendo basse e soffuse le luci, disponete qualche coperta di lana su poltrone e divani, e non dimenticate un accompagnamento musicale adeguato, a volume basso E voi, come ricevete le persone che vi stanno più a cuore, quando il gelo dell’inverno fa desiderare ancor più la compagnia e le buone cose della tavola? Fatemi sapere, sono sempre curiosa dei vostri piccoli e grandi segreti!
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Mangiare all’aperto, con stile, in pieno gennaio? Si può.
17 gen 2013
Care amiche, cari amici, oggi voglio lanciare una sfida: quanti di voi saprebbero impostare un pranzo conviviale all’aperto, durante l’inverno? La sfida è su due livelli: di stile e di… menu. Lo stile raccomanda: Scelte cromatiche orientate al bianco, colore della neve, oppure ai rossi accesi, che evocano il calore del fuoco (e magari delle festività invernali); da non escludere, nei casi più rustici, una tovaglia in lana sottile, che può anche riscaldare le gambe dei commensali; una o più candele, che per una volta aiuteranno non solo l’atmosfera ma anche la temperatura; sottopiatti in metallo, più adatti a mantenere il calore del piatto; servizio rapido e pietanze calde non troppo complicate da consumare, che non rimangano quindi troppo a lungo nel piatto, raffreddandosi… ma qui stiamo già arrivando ai consigli per il menu! Per la preparazione del menu, appunto: Apertura del pasto con una minestra calda e fumante; piatto principale caldo, (chi ama la griglia ricordi che nessuna legge vieta di usarla nei mesi freddi); pane riscaldato in forno, oppure appena preparato; per quanto riguarda le bevande, chi ama l’oriente può concedersi lo sfizio di un tè verde, oppure – più normalmente – si preveda un calice di vino rosso (che può essere sostituito da un vin brulé a fine pasto); infine, un bel dolce calorico: è il clima che lo suggerisce! Ultima raccomandazione: verificate che nessuno dei vostri ospiti sia particolarmente freddoloso, specie tra le signore. Alle nostre latitudini, quello che nei paesi nordici è considerato normale potrebbe far storcere il naso a qualcuno… Stile è anche conoscere e saper gestire i propri ospiti, siete d’accordo? Allora, chi raccoglie la mia sfida? Fatemi sapere!
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I miei auguri, con una piccola guida al “Galateo delle feste… secondo Matilde”.
21 dic 2012
Amiche mie, è arrivato il momento degli auguri, dei ricevimenti in casa, delle visite di chi ci vuole bene, e anche io desidero che vi giungano i miei auguri più sentiti di tanta felicità e benessere, per le festività e il nuovo anno. L’occasione è propizia per ricordare il “Galateo delle Feste”, naturalmente interpretato a modo nostro (non mi stancherò mai di ripetere come il galateo senza interpretazione e gusto personale sia solo… una noiosa lista di regole antipatiche!). 1 – Non è necessario avere un regalo per tutti, ma un pensierino semplice, magari fatto con le proprie mani, è a mio parere il dono più adeguato 2 – Rifuggete dai regali costosi: non è mai stato né mai sarà appropriato presentarsi con qualcosa di eccessivo 3 – Qualunque sia il pensiero che dedicate ai vostri ospiti – dono, biglietto di auguri o altro – siate personali: il senso della festa non è certo scrivere un SMS a tutta la rubrica telefonica! 4 – Se gli ospiti che avete invitato arrivano con un presente, siate discrete al riguardo: subito un ringraziamento senza eccessiva enfasi, poi non apriteli tutti contemporaneamente, cosa che potrebbe evidenziare un antipatico confronto tra doni 5 – In queste giornate, gli ospiti devono sentirsi a proprio agio sempre, quindi fate in modo che ci sia qualcosa da offrire ad ogni ora del giorno, ma attenzione: non insistete a proporre cibo e dolci, e proponete sempre anche un semplice tè al limone 6 – Per chi è impegnato a festeggiare con più di una famiglia, ricordate che i ricevimenti di Natale iniziano alla vigilia, quindi dividetevi equamente e non fate mancare a nessuno la vostra affettuosa presenza 7 – La cosa più importante… come e più di ogni momento conviviale, il Natale è stare bene insieme, in armonia: ogni questione che turba gli animi va lasciata fuori dalla porta, e se siete la padrona di casa dovete fare in modo che anche gli altri lo facciano! Ho dimenticato qualcosa? Fatemi sapere, e auguri, dolcissimi auguri a tutte!
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La tavola di Natale: la sottile differenza tra tradizione e moda.
18 dic 2012
Care amiche, si avvicinano le festività natalizie, e come ogni anno la tradizione ci chiede di addobbare le nostre tavole in un modo, mentre le mode del momento ci stimolano in altre direzioni. Come regolarsi, quando – come nel mio caso – si ha voglia di rispondere a entrambi i richiami? Questo semplice principio è quello che ho appreso negli anni, ve lo propongo: Le mode vanno bene, purché non entrino in contrasto con la tradizione. La tradizione va bene, purché non impedisca l’espressione del gusto personale. In altre parole, la tradizione è sacra, ma… si può interpretare. Ecco quindi qualche mio spunto sull’argomento: Il Natale vuole le decorazioni con l’albero, il vischio, i doni e le luci? Rispettiamo questa tradizione, ma proviamo a cambiarle colore: che ne dite di un Natale in rosa, ad esempio? Il Natale ci chiede di decorare la tavola e il caratteristico abete? Rispettiamo questa tradizione, ma non limitiamoci ai soliti punti. Avete mai pensato che potreste – perché no – decorare anche le sedie con degli allegri fiocchi rossi? Il Natale chiede la tavola imbandita e ricca di decori, con la tovaglia delle grandi occasioni e un’atmosfera speciale? Rispettiamo questa tradizione, ma perché non provare una tavola in stile nuovo, senza nessuna tovaglia, come suggerisce anche Gwyneth Paltrow? Il Natale ci fa pensare a riunire tutti gli affetti per trascorrere qualche ora insieme a tavola? Rispettiamo questa tradizione, ma – se disponiamo dell’ambiente adatto – interpretiamola ricevendo i nostri ospiti in un terrazzo o giardino coperto, dove verranno corroborati da pietanze calde e cibi calorici! Il Natale ci chiede di gustare un momento di gratificazione con dolci e leccornìe varie? Rispettiamo questa tradizione, ma proponiamo (magari insieme alle scelte più classiche come il panettone o il pandoro) qualche idea nuova, quali ad esempio dei biscottini fatti da noi, magari disposti in tavola come segnaposto… E voi, come interpreterete le tradizioni festive sulle vostre tavole? Sarete più ligie alle tradizioni o più inclini alle nuove idee? Vi aspetto!
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Disporre i commensali a tavola: i consigli di Dalila Campanile (Foggia).
26 nov 2012
Ecco come disporre a tavola i commensali con le leggi della “comunicazione non verbale”, come suggerisce l’amica Dalila che ringraziamo per aver condiviso con tutte noi questi consigli. Tutti a tavola ma… al posto giusto. Quando si invitano delle persone a pranzo a cena l’obiettivo primario è quello di trascorrere una serata piacevole in compagnia. Tuttavia, la scena che prende vita la maggior parte delle volte è una padrona di casa stressata che non ha la più pallida idea di “chi mettere vicino chi, onde evitare”. E dopo l’asociale capitato tra due che cercano di parlare senza calcolare la sua presenza, appare evidente che, anche questa volta… non c’è stata un’integrazione dei medesimi. La comunicazione non verbale può essere utile per mettere fine una volta per tutte alle suddette situazioni. Mettendo in atto piccole astuzie e delicate accortezze la prossima cena potrebbe diventare una serata da ricordare. E questa volta non sarà solo merito delle pietanze! Scegliere un tavolo rotondo può essere l’ideale affinché si crei un’atmosfera rilassata, informale e venga favorito il dialogo; inoltre vi consente di far rientrare tutti gli ospiti nella nostra visuale. Se volete iniziare la conversazione, immaginate che il vostro posto sia il vertice di un triangolo e rivolgetevi ai due ospiti che si trovano nella posizione delle basi: per la legge della disposizione, sarà più facile per voi mantenere vivo il dialogo semplicemente guardandoli. E soprattutto dare l’impressione che la partecipazione di ognuno sia considerata con il giusto peso. Ricordate che la persona che siede alla vostra destra è quella che sarà più incline alla collaborazione, mentre quella che sta a sinistra, per un meccanismo inconscio, tenderà a restare in ombra. Basterà orientare un po’ la sedia verso di lei, affinché questa si senta al centro dalla vostra attenzione. Esiste anche un metodo per sbloccare i timidi esagerati: ponetelo nel posto più lontano dalla porta e con la schiena rivolta alla parete (e nel caso di tavole non rotonde) a capotavola. Resterete stupiti nel vedere come questa posizione lo renderà magicamente più loquace. Attenzione invece a chi disponete esattamente di fronte a voi. Questa posizione è ritenuta competitiva/difensiva e per scoprire se sia il momento di interagire con questa persona fate prima un piccolo esperimento: usate qualsiasi oggetto ci sia sul tavolo fra lei e voi e spingetelo nella sua direzione. Se tende a rimetterlo dov’era, non c’è da aspettarsi una piacevole chiacchierata. Ultima perla di saggezza: se volete discutere di qualche argomento serio, è preferibile introdurlo prima che la cena sia servita e riservare chiacchiere più soft mentre si consumano i pasti. [photo credits]
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Un dolce come segnaposto: ci avete mai pensato?
23 nov 2012
Se non vi è mai venuto in mente di usare un piccolo dolce come segnaposto per gli ospiti, vi suggerisco di gustarvi questa piccola galleria di immagini: vedrete quante graziose idee per dare il benvenuto ai vostri commensali con fantasia e… dolcezza.
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La tavola di novembre… perché può essere bellissima.
06 nov 2012
Care amiche, siamo in novembre, ma le nostre tavole possono essere più splendenti e luminose che in Agosto! Lo dico con cognizione di causa… e non mi riferisco necessariamente alla caratteristica zucca, di cui ho già proposto un’interpretazione di mio gusto. Basta infatti soffermarsi qualche istante sull’associazione tra la frutta di stagione e i magnifici colori che evoca… melagrana, arance, cachi, avocado, cedro, mandaranci, alchechengi, kiwi, uva, mela …per rendersi conto che la natura, ancora una volta, ci viene incontro con un assortimento tale da ravvivare qualsiasi tavola, anche con il più semplice dei centrotavola: un bel cesto di frutta. E se, al contrario, vi ispirano di più le verdure, anche in questo caso è facile realizzare qualcosa di bello in tutta semplicità. Vi bastano un paio di ceste in vimini – o il contenitore che più vi aggrada – dove inserirete una scelta di verdure di stagione: carote, pomodorini gialli, ravanelli, carciofi, cipolline, spinaci… …et voilà un centrotavola piacevole, originale e assolutamente in tono con la stagione! Come sempre, poi, il tocco di una candela rende tutto più magico… E voi, quali idee proponete, per la tavola di novembre? Non scordate di condividerle con me, mi raccomando!
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Come fare una zucca di Halloween… che piace a me!
31 ott 2012
Non penserete certo che sulla mia tavola compaia una di quelle zucche sghignazzanti che si vedono un po’ dappertutto in questi giorni, vero? La mia zucca di Halloween, amiche mie, ha un gusto del tutto diverso, ed è in grado di abbellire con grazia e naturale eleganza la nostra tavola autunnale. Si tratta infatti di… un vaso da fiori. Ecco come realizzare questa bella idea, che ho scoperto su “Ti voglio tanto verde“: 1 Scegliete una bella zucca, decorativa o commestibile non importa 2 Procuratevi delle provette da fiorista 3 Con l’aiuto di un taglierino, praticate dei fori sulla zucca e scavate delle piccole “gallerie” al suo interno 4 Posizionate le provette da frutta nelle cavità 5 Scegliete i fiori che più vi piacciono per la vostra tavola e… voilà: altro che mostri!
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Un’amica dell’autunno, sempre pronta, versatile e fantasiosa… la mela!
25 ott 2012
Ci sono cose, sulle nostre tavole, che siamo così abituate a vedere che non consideriamo nemmeno, e invece… La semplice mela, ad esempio, in queste settimane che precedono l’inverno può essere una preziosa alleata, non solo come frutto da servire, ma come spunto per decori della tavola davvero graziosi. Ve ne presento qui alcuni. Iniziamo con un’idea molto originale, dell’amica Camilla Fabbri, che abbina la mela ai fiori (il questo caso il crisantemo verde, che alcuni chiamano “Yoko Ono”)… un segnaposto a base di mela, foglie di alloro e peperoncini rossi, nato dalla fantasia di Gerbillo Goloso… e un’idea di Fiesta y cumples che a me piace particolarmente: la mela portacandela: semplice da realizzare – si intaglia la parte alta della mela, per inserirvi una piccola candela piatta – e di sicuro effetto… infine, un video che spiega come è possibile realizzare con una semplice mela, un coltellino e un po’ di buona volontà, una piccola ma straordinaria scultura decorativa raffigurante un cigno. Davvero stupefacente: chi siederà alla vostra tavola non potrà che rimanerne ammirato. PS: Prima di lasciarvi, voglio darvi uno dei miei consigli: Lo sapete che un cesto di mele profuma la cucina e assorbe gli odori? E voi, avete mai realizzato un centrotavola originale partendo da una mela? Fatemi sapere, come sempre, vi aspetto con curiosità.
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Arte del ricevere nel mondo: come cambiano le cortesie per gli ospiti.
11 ott 2012
Abbiamo detto già molte volte come la cosiddetta arte del ricevere sia in realtà un sapiente mix di regole non scritte e gusto personale. Ci si può trovare, però, in situazioni in cui i codici di comportamento sono diversi, in quanto figli di culture diverse, geograficamente lontane dalla nostra. Oggi mi piacerebbe portarvi in un viaggio immaginario, tra usi e costumi a tavola diversi dai nostri. Cominciamo subito con una località lontana, ma un senso dell’ospitalità che noi italiani conosciamo molto bene… Vietnam: Chiunque si presenti sulla soglia di casa all’ora del pasto deve essere invitato a tavola Cina: I piatti sono tanti quanti i commensali, ma vengono disposti tutti al centro della tavola, da dove ognuno si serve a piacere Afghanistan: L’ospite è trattato come un re: siede più lontano dalla porta, viene servito per primo Russia: E’ considerato un complimento all’abbondanza della padrona di casa lasciare un piccolo avanzo sul piatto Giappone: Mai riempirsi il proprio bicchiere, ma riempire quello della persona accanto, in attesa che faccia altrettanto Indonesia: Prima di accettare la portata che viene offerta, occorre rifiutare due volte, si accetta alla terza Ovunque si mangi con le bacchette: Mai lasciarle inserite nel cibo in verticale: è un gesto che rimanda alle tradizioni funerarie, quindi di cattivo auspicio Ovunque si mangi con le mani: Sempre usare la mano destra Se invece la tavola è la vostra, ma sono gli invitati ad arrivare da lontano, ecco qualche regoletta utile: Commensali di religione ebraica: Se di stretta osservanza, sarà gradito l’utilizzo di stoviglie e piatti separati per quanto riguarda carni e latticini, come prescrivono le regole alimentari della Torah. Ospiti giapponesi: Non turbatevi se mentre mangiate li sentirete aspirare rumorosamente il cibo con la bocca: nella loro cultura è accettabile e perfino gradito! Ospiti orientali in genere: Ricordate infine che agli orientali non sono graditi i latticini, quindi evitate cheese cake e tutte le ricette a base di derivati del latte (per molti di loro si tratta di una vera e propria intolleranza fisica).
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Dalla vostra Matilde, ogni giorno un buon consiglio della tradizione. Su Twitter!
05 ott 2012
A volte le conoscenze della tradizione incontrano i mezzi più moderni di comunicazione. E’ il caso della serie di consigli che – attingendo da decenni di esperienza in cucina – propongo, una volta al giorno, a chi mi segue su Twitter. Il social network delle frasi brevi (ricordo che il limite su Twitter sono 140 caratteri) mi sembra, infatti, fatto apposta per queste “pillole di saggezza”. Come è d’abitudine per coloro che frequentano la rete, ho creato un’etichetta (i più pratici di queste cose la chiamano hashtag) che può aiutare a vedere i miei consigli tutti insieme, in un’unica schermata: #matildeconsiglia E già che parliamo di Twitter, vorrei lanciare un caro saluto alle molte persone che mi seguono: grazie, sono lusingata della vostra attenzione, i vostri messaggi e ReTweet mi fanno sempre un grande piacere!
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Sette regole di buon senso che mettono d’accordo dolci e linea.
19 lug 2012
In una dieta equilibrata c’è sempre posto per una piccola golosità (molte diete lasciano infatti libertà per il “giorno libero”), ma non è sempre detto che la gola richieda di pagare un prezzo alla silhouette… A questo proposito, vorrei offrirvi i miei consigli, dettati dall’esperienza e dal buon senso, sperando vi aiutino ad amare i dolci anche in periodi – come l’estate – in cui si fa più attenzione alla linea. 1 – Fidatevi delle mele: basso contenuto di grassi e calorie garantiscono un dolce sempre light 2 – Invece della 00, scegliamo la farina integrale 3 – Sostituiamo il burro con formaggi magri spalmabili o latte (e se proprio volete tagliare di molto le calorie, latticello) 4 – Zucchero di canna anziché zucchero semolato 5 – Incrementiamo la dolcezza delle nostre creazioni con succo di mirtilli o ribes, e mai aggiungendo zucchero 6 – Se dovete concedervi uno strappo alla regola con un dolce fuori dieta, fatelo a colazione, mai la sera 7 – Ricordate che privarsi completamente di una dolce può accrescerne il desiderio: non siate mai drastiche Mentre aspetto le vostre ricette per dolci più leggeri (ma sempre buonissimi), vi segnalo questa Cheesecake al Key Lime, fresca e leggera.
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Fiori e frutta per decorare la tavola.
05 lug 2012
Care amiche, ormai l’avete capito: mi piace quando i fiori e la tavola si incontrano e “dialogano”! E se in questo scambio entrano anche i bei colori di frutta e verdura, mi piace ancor di più. Ma dato che parliamo di estate e di colore, in questo post voglio dare spazio alle immagini, alle suggestioni che parlano agli occhi… basta parole! Un fiore fresco sul tovagliolo Una bustina di semi di fiori come presente ai commensali Il fiore abbinato alla candela, che illumina la tavola La piantina segnaposto Il centrotavola di verdure Le fragole e le coccinelle portafortuna L’annaffiatoio in tavola E voi, quali idee mi segnalate per trasformare il “bello dell’estate” nel “bello della tavola”?




