Nell’antico Ricettario Vicenzi (1919), le prime specialità dolci firmate Matilde Vicenzi e… un po’ di storia di famiglia .

L'Antico Ricettario di dolci della famiglia di Matilde Vicenzi

Care amiche,

quante di noi tengono un ricettario, magari scritto a mano su un quadernetto, oppure salvato tra i “preferiti” del computer diVoglia di Dolce: il ricettario omaggio di 95 pagine casa?

Il ricettario è qualcosa a cui tutte noi teniamo molto, lo so bene!

E’ anche per questo che mi piace regalarvi una copia del mio “Voglia di dolce – ricettario per tutte le stagioni, di Matilde Vicenzi”, quando mi fate la gentilezza di inviarmi una ricetta.

C’è un altro ricettario, però, che per la famiglia Vicenzi è molto speciale…

Si tratta del libriccino su cui, in famiglia, annotavamo le nostre ricette preferite.

Vi parlo di molti anni fa… quasi 100!

Da questo quadernetto, ho già avuto occasione di illustrarvi la ricetta con cui, nei primi anni venti, facevamo i Savoiardi, oppure come si faceva il Rosolio d’Arancio in casa

Oggi vi ripropongo il ricettario originale, nella sua versione digitale e sfogliabile.

Sono pagine scritte in calligrafia incerta, ma caratterizzate da una passione per i dolci… assolutamente certa, quella della famiglia Vicenzi.

Buona visione a tutte!

I dolci , la tavola e l ‘ atmosfera del Carnevale … secondo Matilde Vicenzi .

Care amiche,
Cake Pops come centrotavola, per Matilde Vicenzi

anche quest’anno il Carnevale torna a deliziarci con le sue manifestazioni, che trovano espressione anche in cucina e in tavola: siete tra coloro che amano questo periodo, o – come è il caso dell’amica Erika – non vi piace molto?

Per quanto mi riguarda, amo tutte le ricorrenze…

Mi piace infatti interpretare ogni occasione in tutti i suoi aspetti: la cucina di dolci, il piacere di preparare una bella tavola, il gusto del ricevere ospiti in casa.

Sappiamo tutte come il Carnevale crei un’atmosfera particolare sulle nostre tavole, dove talvolta le idee che ci fanno entrare nello spirito della festa sono davvero allegre e divertenti!

Ve ne cito solo due, ma molto simpatiche: i segnaposto con maschere di zucchero e i centrotavola con i cake-pops… come vedete i dolci ci stanno sempre bene!

Oggi vorrei soffermarmi su qualche ricetta, tipica e non.

Cominciamo da una grande tradizione italiana, quella delle Chiacchiere

Le chiacchiere per il Carnevale, dal blog di Matilde VicenziUn dolce talmente fantasioso che, ancora prima di assaggiarlo, ci fa capire la sua personalità attraverso i moltissimi  nomi con cui noi italiani lo definiamo!

La stessa specialità si chiama infatti bugia a Genova, cenci in Toscana, Frappe a Roma, Gale a Vercelli, Galani in Veneto: non è meraviglioso tutto questo?

Poi ci sono tutte le specialità fritte!

Anche qui i nomi si rincorrono su è giù per l’Italia: frittelle, frittole, castagnole, tortelli… non avete anche voi l’acquolina in bocca, amiche mie?

E’ ora di mettersi ai fornelli e preparare un bel dolce di carnevale, anzi due!

Vi propongo le specialità delle amiche Maria Grazia, Anna e Federica.

Qui sotto trovate due loro golose ricette: i Biscottini di Carnevale di Maria Grazia Montaldista, e i coloratissimi Cake – Pops di Anna e Federica Bussoleni.

Che altro dirvi, se non: buon divertimento con il Carnevale goloso di Matilde Vicenzi! A presto!

BISCOTTINI DI CARNEVALE – Ricetta di Maria Grazia MontaldistaBiscottini di Carnevale - ricetta di Maria Grazie Montaldista, dal blog di Matilde Vicenzi

Ingredienti

  • 200 g di farina 00 ( + quella per la spianatoia)
  • 100 g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 30 g di cacao amaro
  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 90 g circa di Smarties

Preparazione

  1. Preparare la pasta frolla: in una ciotola mettere la farina, unire il burro freddo a pezzetti e iniziare a ‘sabbiare’ il composto; aggiungere il cacao e lavorare ancora, poi unire zucchero, uova, vanillina e lievito.
  2. Impastare il minimo indispensabile per amalgamare gli ingredienti, poi trasferire il composto sulla spianatoia infarinata.
  3. Impastare ancora fino ad ottenere una pasta liscia e uniforme, dare la forma di una palla, coprirla con pellicola e riporla in frigo per una mezz’oretta.
  4. Riscaldare il forno a 180° C.
  5. Prelevare delle porzioni di impasto, formare delle palline e schiacciarle con il palmo della mano su un foglio di carta forno, distanziandole tra loro.
  6. Applicare gli Smarties in superficie, premendoli leggermente.
  7. Trasferire tutto il foglio sulla grata del forno e far cuocere per 8-10 minuti max.
  8. Togliere subito i biscotti, ancora morbidi, e farli raffreddare bene.

Qui la scheda ricetta dei Biscottini di Carnevale

CAKE – POPS – Ricetta di Anna Bussoleni

anna-e-federica-bussoleni_cake-pops.png

Ingredienti

Pan di spagna
4 uova
100 g farina
100 g fecola di patate
150 g zucchero
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina

Decorazione

150 g cioccolato bianco
150 g cioccolato fondente
2 cucchiai di marmellata di fragole
2 cucchiai di mascarpone
granella di nocciola/mandorle/pistacchio
granella di zucchero/codette varie

Preparazione:

Per la preparazione del pan di spagna montare le uova con lo zucchero nella planetaria per 10’-15’ fino ad ottenere una composto spumoso. Aggiungere quindi la farina e la fecola setacciate ed in ultimo il sale e la vanillina
Mettere in una tortiera imburrata ed infarinata e cuocere a 180° per circa 40’
Sfornare e lasciare raffreddare
A questo punto, dividere il pan di spagna in 2 ciotole e sbriciolarlo. In una ciotola aggiungere la marmellata di fragola e mescolare. Nell’altra ciotola mescolare il pan di spagna con il mascarpone e mescolare
Creare delle piccole palline (della grandezza di una pallina di ping pong) e riporre in freezer per 1 ora
Nel frattempo, sciogliere a bagnomaria il cioccolato (in pentole separate!) e cominciare a mettere in tante ciotoline le granelle e le codette
Una volta tolte dal freezer infilzare le palline con una stuzzicadente (quelli per gli spiedini sono perfetti) e immergerle nel cioccolato. Far sgocciolare tutto il cioccolato in eccesso e cospargerle di codette o granella
Lasciarle asciugare per circa 1 ora in piedi inseriti o in una lastra di polistirolo o di spugna da fioristi
Infine, impacchettare in sacchettini come se fossero dei veri lecca lecca!
Buon divertimento e buon appetito!

Qui la scheda ricetta dei Cake Pops

 

La bella tavola nel mondo .

Care amiche,

per noi che viviamo in Italia, la “bella tavola” ha un certo significato: la tovaglia (a volte sì e a volte no), le stoviglie, la cura nella disposizione dei commensali, i segnaposto e i centrotavola (floreali e non), l’attenzione alle luci e all’atmosfera tutt’intorno.

Ma come cambia tutto questo, se ci spostiamo in altre zone del mondo?Un mini giardino zen, per una bella tavola in stile giapponese

E’ interessante notare come la tavola rifletta la cultura di un popolo…

E come potrebbe essere diversamente?
Riunirsi intorno a un tavolo per mangiare è un momento importante per tutti… con le rispettive differenze.

Una bella tavola in Giappone, dal blog di Matide VicenziSpostandoci in Giappone,
ad esempio, basta un’occhiata alla tavola per capire come gli aspetti “formali” di questa cultura – l’attenzione all’aspetto rituale, pensiamo alla cerimonia del tè, che distingue il Giappone nel mondo – influenzi la loro idea di “bella tavola”.

Precisione, equilibrio di colori e forme, atmosfera.
Tutto è pronto per un rito importante.

Si tratta di una visione affascinante, da cui anche noi possiamo trarre ispirazione… avete mai pensato ad un mini giardino zen, come centrotavola esotico e raffinato?

Completamente diverso il caso dell’India, dove la cultura popolare riserva per le occasioni importanti tavole decisamente scenografiche e suggestive…

Non c’è nulla come un matrimonio indiano per apprezzare la carica di colore ed emozione tipiche di questo subcontinente!Una bella tavola in INdia, dal blog di Matilde Vicenzi

Cambiando atmosfera, ci portiamo nel nord Europa, dove le tavole scandinave ci accolgono in modo completamente diverso, ma non meno invitante.
Una bella tavola in Svezia, dal blog di Matilde Vicenzi

Il clima qui invita a stare al caldo, e tutto appare deliziosamente intimo e rassicurante…

Questi paesi, inoltre, hanno una forte tradizione di design, e ci offrono ispirazione anche in questo campo.

A me, in particolare, piace tantissimo la tavola in legno a vista, come usano loro!

Finiamo questo nostro viaggio ideale in Africa, nelle zone mediterranee a noi vicine.

Ancora una volta, dove c’è caldo c’è colore e luce.
Una bella tavola in Marocco, dal blog di Matilde Vicenzi

Si sta spesso all’aperto… e la magia dell’ambiente naturale rende un po’ magica anche la tavola.

E voi, care amiche?
Quali sono le vostre atmosfere preferite, quando preparate una bella tavola?

Come sempre, la vostra Matilde condivide con voi esempi e fonti di ispirazione…

Per questo trovate su Pinterest una nuova bacheca, dedicata proprio alle belle tavole nel mondo, da cui ho tratto le immagini di questo post.

A presto!